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6 luglio 2010 - Comunicato stampa

Il Presidente di Ferrovie della Calabria Srl, Dr.ssa Clara RICOZZI, la cui nomina compete al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti in qualità di socio unico, detentore del 100% delle quote aziendali, esprime profonda meraviglia, incredulità e rammarico, per la notizia, appresa dagli organi di stampa, relativa alla deliberazione assunta dalla Giunta Regionale in data 02/07/2010, con la quale, in sede di manovra di assestamento, è stato dato avvio, tra gli altri, a un disegno di legge, che prevede la soppressione della disposizione di cui all’articolo 9 della legge finanziaria regionale 26/ 2 /2010, n. 8. Tale disposizione, approvata a conclusione di un lunghissimo e per certi versi aspro confronto con il passato Governo regionale, ed anche grazie alla condivisione di autorevoli componenti dell’attuale maggioranza (allora all’opposizione), dà mandato alla Giunta regionale di attivare le procedure necessarie per l’assegnazione definitiva delle risorse di cui all’art. 7 dell’Accordo di Programma Stato – Regione Calabria del 11/ 02/2000, nella misura verificata e certificata dal Comitato di Verifica e di Monitoraggio previsto dall’art. 10 dello stesso Accordo e prevede che, nelle more del ricevimento delle risorse accertate da parte dello Stato, ed al fine di assicurare la regolarità e la continuità dei servizi eserciti da Ferrovie della Calabria, sia riconosciuto a tale società, previa appendice al contratto di servizio in essere, a titolo di acconto, l’importo annuo di 2.500.000,00 per 15 annualità.
Per come si evince dai comunicati stampa regionali, non si comprende come sia stato possibile assimilare ad iniziative di tipo elettoralistico un intervento legislativo di tale portata, che finalmente dopo circa 10 anni di inerzia affronta in modo compiuto una grave criticità, con delicati riflessi sia sui servizi della mobilità di gran parte dei cittadini calabresi, sia sugli attuali e futuri livelli occupazionali.
D’altro canto, già con nota formale del 26 novembre 2009 Ferrovie della Calabria aveva comunicato al Presidente pro-tempore della Regione Calabria che il mancato riconoscimento di crediti ormai cumulati per oltre un decennio, certi, esigibili e certificati da apposito Comitato (presieduto dalla stessa Regione Calabria e composto da rappresentanti del Ministero dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e Finanze), avrebbe comportato, a far data dal 1° gennaio 2010, e su conforme indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la sospensione dei servizi e la richiesta alla Magistratura dell’emissione di decreti ingiuntivi, prima di arrivare all’estrema conseguenza del deposito dei libri contabili in tribunale.
La consapevolezza della legittimità e della fondatezza delle ragioni esposte portarono il legislatore regionale ad assumere la decisione che oggi inopinatamente pare si voglia abrogare.
E’ appena il caso di chiarire che, ai sensi del citato Accordo di Programma, fin dal febbraio del 2000, la Regione Calabria ha acquisito la proprietà dei beni, oltre alle competenze e alla titolarità del contratto di servizio, e avrebbe dovuto acquisire a titolo gratuito le stesse quote societarie. Tale ultima circostanza non si è ancora verificata per semplice ed esclusiva inerzia della Regione Calabria, che resta comunque soggetto obbligato in quanto unico committente dei servizi.
Per senso di responsabilità, anche in quanto dirigente dello Stato, la Dr.ssa Ricozzi ritiene doveroso sottolineare che, ove dovesse verificarsi quanto pubblicato sulla stampa regionale, o comunque dovesse mancare la certezza del recupero dei crediti pregressi di cui si tratta, il gravissimo problema non sarà tanto quello delle sorti di una società a responsabilità limitata, ma quello della continuità dei servizi per circa il 70% della popolazione calabrese, che si aggiungerebbe agli evidenti riflessi sul già non dinamico mercato del lavoro calabrese.
In questa situazione, non può che farsi appello al senso di responsabilità dei soggetti politici istituzionali ed alle Organizzazioni sindacali, affinché questo grave problema venga affrontato con la ponderazione e la consapevolezza necessaria. Il Presidente Ricozzi dichiara fin d’ora la propria disponibilità e quella della Società tutta a fornire ogni elemento utile e necessario, nell’intento di favorire il raggiungimento di una soluzione positiva.

Ferrovie della Calabria S.r.l.


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